P.E.C. - Domande frequenti (F.A.Q.)

D: La PEC ha lo stesso valore legale di una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno ?

R: Si. La PEC è un sistema che “certifica" sia l'invio che la ricezione,  i due momenti fondamentali nella trasmissione dei documenti informatici. Ciò significa che al mittente, dal proprio gestore di PEC, viene fornita una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale allegata documentazione. Contestualmente, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale. Nel caso in cui il mittente smarrisca le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

N.B. :

- i messaggi di Posta Elettronica Certificata hanno lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno solo se sia il mittente che il destinatario utilizzano una casella PEC

- la PEC, oltre alla consegna della comunicazione, garantisce, in aggiunta alla normale ricevuta di ritorno delle comunicazioni cartacee,  anche la consegna del suo contenuto

 

D: Cosa fanno e chi sono i gestori della PEC ?

R: I gestori della PEC sono società private (con capitale almeno di 1 milione di euro), ovvero Pubbliche Amministrazioni (con alcune limitazioni), che sono autorizzate a gestire i processi di comunicazioni tramite le caselle di Posta Elettronica Certificata. L’elenco pubblico dei Gestori di Posta Elettronica Certificata riporta la lista esaustiva dei gestori abilitati ad offrire il servizio.

 

D: La PEC è obbligatoria per tutti gli Uffici della Pubblica Amministrazione ?

R: Si. Lo prevede  il D.L. 185/2008, al c.8 dell’art. 16 : “Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, qualora non abbiano provveduto ai sensi dell'articolo 47, comma 3, lettera a), del Codice dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, istituiscono una casella di posta certificata per ciascun registro di protocollo e ne danno comunicazione al Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, che provvede alla pubblicazione di tali caselle in un elenco consultabile per via telematica. E utile chiarire che tra le Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1, c.2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 rientrano anche i Comuni e le Comunità Montane.

D: L’indirizzo PEC del singolo Ufficio della Pubblica Amministrazione deve essere pubblicato sulla homepage  del suo sito web istituzionale?

R: Si. Lo prevede la Legge 18 giugno 2009, n. 69, “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”, al punto b) dell’art. 34, prevede che “...entro il 30 giugno 2009, le amministrazioni pubbliche che già dispongono di propri siti sono tenute a pubblicare nella pagina iniziale del loro sito un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta ai sensi del presente codice.....“

D: con una casella di Posta Elettronica Ordinaria (PEO) posso scrivere ad una casella di PEC ?

R: In linea generale si. Può succedere, però, che alcune caselle di PEC vengano impostate per RIFIUTARE messaggi che non pervengano esclusivamente da altra caselle PEC. In questo caso il mittente riceverà un messaggio (non sempre in italiano) in cui viene spiegato il motivo del rifiuto. E’ utile specificare, però, che dal punto di vista formale questo tipo di comunicazione non garantisce né chi la riceve né chi la invia.

 

D: con una casella di PEC posso scrivere ad una casella di PEO (Posta Elettronica Ordinaria) ?

R: Si. In questo caso però, è tutelato – nel senso che ha la certezza sull’identità del mittente - solo chi riceve il messaggio. Chi scrive, invece, non è affatto tutelato in quanto non riceverà mai indietro la famosa “Ricevuta di Consegna”  che dimostra a tutti gli effetti di legge che il messaggio è stato consegnato al destinatario.