Il TAR Basilicata, con la sentenza n. 478 del 23.9.2011, ha condannato la Regione Basilicata per non aver pubblicato sull’home page del sito web istituzionale il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.
Con tale sentenza, per la prima volta in Italia, è stato riconosciuto il diritto dei cittadini e delle imprese all’uso delle moderne tecnologie dell’informazione per corrispondere con la Pubblica Amministrazione e, contestualmente, il dovere della PA di rendere effettivamente esercitabile tale diritto.
In essa il giudice ha ordinato alla Regione di porre in essere gli adempimenti necessari alla pubblicazione dell'indirizzo di PEC entro giorni 60 e l'ha condannata al pagamento, "in favore dell’associazione Agorà digitale, di Euro 5000, 00 (cinquemila/00) per diritti, onorari, oltre I.v.a., C.p.a. e alla rifusione delle spese per il contributo unificato, come per legge."
Per approfondimenti sull'argomento si leggano i seguenti articoli:
La Regione non utilizza la PEC…e il giudice la condanna
Punizione a colpi di PEC per la Regione Basilicata
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